Menu rapido
Disabilità e Cooperativa sociale Pagine principale Privacy e cookie Mappa del sito Scrivici Stampa la pagina
Home Privacy e cookie Mappa E-mail Stampa

News

    Allegati
03/07/2017

incontro in Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

 
30/05/2017

incontro formativo31 maggio 2017

 
24/05/2017

incontro formativo

L'incontro del 31 maggio 2017

"Gli autismi, le educazioni, i trattamenti"

del Prof. Zappella e del Prof. Cottini

si terrà al Cinema Lux di Urbania

 
17/05/2017

Franc'Ŕ - Urbino, Collegio Raffaello 22-24-26-27 Maggio

La Cooperativa Sociale Francesca compie 25 anni



 
03/05/2017

Incontro formativo 4 maggio

Fermignano, Salone Comunale

 
27/04/2017

Formazione

Da oggi 27 aprile 2017 non è più possibile iscriversi ai prossimi incontri del

Percorso formativo sull'inclusione scolastica e sociale previsti

per il 4 maggio 2017 e 31 maggio 2017 per esaurimento dei posti disponibili.

 
26/04/2017

Cambio data

 
 
Si Informa che

L'Incontro Formativo sull'Inclusione Scolastica e Sociale

con il Prof. Michele Zappella e il Prof. Lucio Cottini

(sede Cinema Lux, Urbania)

previsto per Venerdì 26 Maggio

E' stato Posticipato a Mercoledì 31 Maggio


 
20/04/2017

formazione

 
 

 
28/03/2017

Incontro formativo del 30 marzo 2017

L'incontro formativo sull'inclusione, previsto per il giorno 30 marzo 2017,
con il Prof. Davide Zoletto, non si svolgerÓ a Borgopace, ma a Lamoli, presso l'Albergo Ristorante Oasi San Benedetto, Via dell'Abbazia, n.7

 
10/03/2017

Incontro formativo del 13 marzo 2017

L'incontro previsto per lunedì 13 marzo

con il Prof. Serafino Corti

 

avrà luogo presso

l'albergo Balcone sul Metauro di Peglio

 
03/02/2017

Evento Autismo Urbania 2017

 
22/11/2016

Sporcatevi le mani

Un invito a partecipare...
 
 
21/10/2016

Primi classificati Concorso Vivere da Sportivi 2016

 
23/09/2016

Comunicato Stampa Vivere da sportivi

 

I finalisti di Vivere da Sportivi 2016: a ottobre il video festival a Roma

   

 
Integrazione e fair play, solidarietà e spirito olimpico. Sono questi i temi predominanti dei 12 filmati, sei video e sei spot, finalisti della terza edizione della campagna "Vivere da sportivi: a scuola di fair play". I vincitori.. (continua a leggere l'articolo)
 
08/09/2016

Concorso Vivere da Sportivi

Il Centro Francesca e il Liceo Scientifico "Laurana" di Urbino tra i dieci finalisti

 


 

 


 
 
 

 
04/07/2016

Squadra bocce

Tavullia festeggia la vittoria del nostro atleta  Diego Scorcelletti e

il Fan Club di Valentino Rossi

veste a nuovo l'intera squadra delle bocce della "So Sport"

Noi ringraziamo così....
 

 

 
05/06/2016

Articolo Resto del Carlino


 
31/05/2016

Vivere da Sportivi

 

 
25/03/2016

Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo

Urbino 2-3 aprile 2016


 
07/03/2016

Fermignano 12/03/2016

Ci saremo anche noi!!


 
03/07/2015

Oltre il limite

 

 
FISDIR PRESENTA
 

 

 

 
"OLTRE LA LINEA"
 

 

 

 

Un cortometraggio realizzato grazie allo straordinario supporto del CONI e della CONI Servizi Spa, del Comitato Italiano Paralimpico, della Fondazione Paralimpica, di ATAC Spa e di Aeroporti di Roma. Firmato da Paolo Geremei (regista del documentario rivelazione “Zero a Zero”, Rai 3) alla regia e con la produzione esecutiva di Redigital, il progetto muove dall’esigenza di raccontare tre storie di ragazzi disabili intellettivi e relazionali, che ottengono dall’attività sportiva la possibilità di rivalersi sui propri handicap e di indirizzare il proprio talento verso le Paralimpiadi di Rio del 2016.  Tre cortometraggi, di diciassette minuti, vanno a raccontare le sfide di una ragazza autistica (nuoto), di un gruppo di ragazzi Down (calcio a 5) e di un borderline (atletica leggera), in rappresentanza delle rispettive caratteristiche patologiche. Tre modi diversi di concepire la pratica sportiva portano tutti ad analizzare i vantaggi che soggetti disabili possono trarre dallo sport, migliorando la qualità della loro esistenza e andare …”Oltre la linea”.

 

La storia che riguarda un gruppo di ragazzi Down che giocano a calcio a 5 nasce al Centro Francesca. Storia che Gianni (educatore del Centro Francesca) ha saputo descrivere meravigliosamente a parole e che la FISDIR ha utilizzato per creare parte di  un cortometraggio.


Per vedere l'Official Trailler clicca qui sotto


youtu.be/_eO_zAXrEYw




 

 
19/06/2015

Udienza dal Papa

Mercoledì 27 maggio 2015 il Centro Socio Educativo Francesca in Udienza da Papa Francesco.

 


 

Venticinque anni di attività del Centro Socio Educativo Francesca, non poteva mancare la Benedizione del Papa... e così ragazzi, educatori, famiglie e amici siamo partiti in piena notte, verso le 03.00 minuto più minuto meno, per essere in prima fila in Piazza San Pietro e ci siamo riusciti!!!
Bellissima esperienza, grazie di cuore a tutte le 240 persone che hanno partecipato, all'Anffas e al Vescovo Tani.


 
 
 
11/06/2015

Ca'messere


 
24/02/2015

Resto del Carlino

 
A 4 mesi dalla nostra organizzazione del Sogno di Brent, si torna a parlare ancora della toccante esperienza.
Il nostro grazie va agli alunni dell'Istituto Raffaello Sanzio  di Mercatino conca.

Grazie ragazzi.

 

 
08/02/2015

Punti d'oro

Anche quest'anno non mancheremo...
 

 
20/12/2014

natale 2015

Cse Francesca e Urbino presepi 2014

Dove trovarci...
presso Raffaello Degusteria
via Bramante 6/8/10, a due passi dal Centro

vieni a trovarci...
 

 
17/11/2014

1/11/2014


 
 
 

 
17/11/2014

1/11/2014

 


Il sogno di Brent

clicca su questo link per vedere il trailer

www.youtube.com/watch
 
 
 
 
 
 
 
 
12/05/2014

la So Sport invitata al..


 
09/02/2014

Dentro la poesia

PREMIO DENTRO LA POESIA

1° EDIZIONE

NOI CI SAREMO...

 


 

 
15/11/2013

Neve

 
 
 


 
30/05/2013

lunedi' 3 giugno

un evento organizzato da "Lions Club Urbino" e "Circolo Ippico Le Cesane"

 
08/03/2013

prosegue il progetto ippico offerto dal Lions Club di Urbino

 
26/02/2013

esordio stagionale

Venerdì 1 marzo 2013

l'Associazione Sportiva Dilettantistica So Sport

su invito dell'Associazione Sportiva e Culturale "Anthropos"

fa il suo esordio stagionale

nel CAMPIONATO REGIONALE FISDIR 2012/2013.


 

Memorial "Franco Cavalieri"

presso la Bocciofila Fontespina di Civitanova Marche.

 
22/01/2013

in attesa di...

 

 
 
..on line, tutte le foto della nostra settimana sulla neve dell'Abruzzo!!!

 

 

 

 
09/01/2013

centro francesca

 
 

Le strutture, l'organizzazione, le attività.

 


Clicca sul fiore

 
18/12/2012

Buon Natale

I ragazzi e gli educatori del  Centro Francesca

Augurano

Buon Natale

a tutti


 
13/12/2012

14-18 gennaio 2013

 

 

Settimana Bianca C.S.E. Francesca

nel cuore dell'altopiano di Rocca di Mezzo

nel Parco Naturale Sirente-Velino

   

 
18/09/2012

Vivifurlo 2012

Con i ragazzi del C.S.E. Francesca all'evento...

 
15/06/2012

Himalaya y Hernan

 ...video estratto da youtube e postato sul nostro profilo facebook



 
31/05/2012

convegni 8-9 giugno 2012




 

 
26/04/2012

bovoday

martedì 24 marzo

con i ragazzi del CseFrancesca e la A.S.D. So Sport al


(guarda le nostre foto, clicca sulla locandina)

 

"Bovo day, la festa come Vigor avrebbe voluto."

Articolo tratto da Italnews, magazine online, del 26/04/2012

 
24/04/2012

we're more alike than different

quando le immagini raccontano più di una lingua parlata...
 

 
 
21/02/2012

Neve Ca Messere

     E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta!!   

martedì 21 febbraio, Ca Messere di nuovo attiva

 
24/01/2012

articolo tratto da IL RESTO DEL CARLINO

lunedì 23 gennaio 2012


 
20/01/2012

Presepi 2011

 
 
13/12/2011

buon natale

Daniela e i ragazzi del CSE Francesca

Augurano a tutti gli amici

un Buon Natale un Felice Anno Nuovo!


a presto!!!

 
07/12/2011

invito natale

 

 
 
 

 


                           anche quest'anno

 i ragazzi del Cse Francesca

 partecipano a

 Le vie dei Presepi,

organizzato dal Comune di Urbino.


     Vieni a trovarci,

presso la Degusteria Raffaello e

 all'interno della Data!!!!

 
 
18/11/2011

allenare il cervallo

Vi invitiamo a partecipare a...

 
09/10/2011

Giornata nazionale


 
06/10/2011

newsletter

 

Abbiamo attivato il servizio newsletter



clicca qui per iscriverti

 

 

 
15/09/2011

vivifurlo

In Collaborazione con la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

il Cse Francesca

partecipa a


www.riservagoladelfurlo.it

 
27/04/2011

Scuola per tutti, sezione autismo

 
Presentazione del Servizio
 

La “Scuola per Tutti – Sezione Autismo” è un servizio educativo sperimentale che nasce per rispondere alle crescenti richieste di azioni specifiche dedicate a bambini e adolescenti con autismo. Il servizio è costituito da un'équipe educativa formata da figure professionali con competenze specifiche ed esperienza pratica nel campo dell’autismo e si pone come obiettivo quello di abilitare gli allievi con autismo all'utilizzo di funzioni e abilità assenti sin dalla nascita.  In concreto ci si prefigge di supportare l’apprendimento dell’allievo con autismo attraverso un’intensa azione pomeridiana, in modo da favorire il processo di integrazione scolastica e sociale. A questo scopo, si sta lavorando per creare un raccordo di rete con tutte quelle figure (famiglie, scuole, U.M.E.E. e NPI territoriali) coinvolte nella quotidianità dell’allievo con Autismo per la progettazione di un intervento coerente e condiviso. Gli interventi consistono in azioni integrate, programmate in modo individualizzato a seconda degli esiti della diagnosi funzionale, del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individuale, in accordo con l'équipe multidisciplinare di competenza, la scuola e la famiglia.

Il referente del Servizio è la Dott.ssa Benedetta Bonci, con la quale è possibile prendere contatto per ogni richiesta e chiarimento.

Il Direttore, Prof. Lucio Cottini

 
 



 per Info: Scuola x Tutti - Sezione Autismo
via Dante Alighieri, 61049 Urbania (Pu)
tel. 0722/312074   -   fax 0722/377280
info@centrofrancesca.it

 
 
Scuola xTutti - Sezione Autismo
 
Interventi previsti
Collaborazioni con le scuole

Pianificazione, realizzazione e monitoraggio di trattamenti integrati.

 

Interventi per lo sviluppo delle capacità di comunicazione, sia verbale che alternativa, utilizzando anche la presenza in convenzione di un foniatra.

Interventi per affinare la motricità fine e globale e per migliorare la coordinazione oculo-manuale.

Interventi volti allo sviluppo della capacità di imitazione.

Interventi per stimolare lo scambio relazionale e il gioco.

Interventi volti a favorire l’espressione e la decodifica di bisogni ed emozioni.

Interventi volti all’acquisizione di abilità sociali.

Interventi per lo sviluppo di autonomie personali.

 

 Interazione con il docente specializzato e con i Consigli per coordinare il progetto educativo

Organizzazione di momenti di formazione e confronto utilizzando anche le strumentazioni disponibili nella sede (impianto per la videoregistrazione in diretta di interventi, disponibilità di materiali didattici specifici e di numerosi volumi di riferimento, ecc.).

 
 
14/04/2011

Offerta formativa -estate 2011-

 

OFFERTA FORMATIVA C.S.E. FRANCESCA

 

ESTATE 2011

 

SUPERABILE

GENITORI COMPETENTI

I modulo

II modulo

III modulo

CORSO DSA

Campus residenziale per soggetti con difficoltà specifiche di apprendimento

Vacanze di Formazione per genitori di persone speciali

scarica la scheda di partecipazione

Formazione e vacanza per insegnanti e operatori in materia di Disturbi Specifici dell'Apprendimento


 
Informazioni e iscrizione
Per ulteriori informazioni è possibile:
Ø inviare un e-mail a info@centrofrancesca.it
Ø telefonare al n. 0722.329701
Ø inviare un fax al n. 0722.377280
Referente: dott.ssa Bruna Lani.
 
14/03/2011

novitÓ

vieni a trovarci sul CANALE VIDEO in STREAMING



CseFrancesca

 

su Youtube



sport... teatro... musica... attività... vacanze... e tanto altro (ancora in costruzione!!)

 
06/12/2010

via dei presepi 2010

in occasione de


 

presso la Degusteria Raffaello

via Bramante 6, Urbino

sarà allestita l'esposizione del Presepe realizzato dai ragazzi del

Centro Socio-educativo Francesca.


 
26/04/2010

il Teatro Accua a Carpi e Urbino

Il Centro Socio Educativo Francesca, con la Compagnia Teatrale Accua, sarà presente

al Festival Internazionale delle Abilità Differenti

nell'anticipazione dello Spettacolo Cirko!

scritto e diretto da Gianni Villa

alla Notte del Teatro, iniziativa promossa da Amat,

Associazione Marchigiana Attività Teatrali,

e Comune di Urbino



visita il sito

 leggi il comunicato stampa


 
12/04/2010

Campus SuperAbile




Il MODULO DI ISCRIZIONE e il MODULO DI CONSENSO PER LA PRIVACY

 sono scaricabili direttamente da questa pagina in forma di allegati.

CONTATTI:
Tel. 0722/329701 o 0722/312074
E-Mail: campussuperabile@gmail.com

Iscrizione (32 KB)
Privacy (23 KB)
 
12/03/2010

Una testimonianza

 

Mi chiamo Patrizia, sono una persona con disabilità fisica. Sono affetta da tetraparesi spastica causata da una paralisi cerebrale infantile dopo un parto prolungato. La tetraparesi spastica comporta un deficit motorio in tutti quattro gli arti, e un disturbo del linguaggio chiamato disartria (problema dovuto a un’alterazione del funzionamento dei muscoli deputati alla fonazione e all’articolazione del linguaggio). Inoltre soffro di epilessia, ora controllata farmacologicamenteCon questa disabilità fisica è stato difficile affrontare le varie fasi evolutive come infanzia, adolescenza, età adulta, perché ho incontrato varie difficoltà, ma in tutte il problema dominante è stato quello dell’integrazione.

Quando iniziai a frequentare la scuola materna, mi trovai con un’insegnante non preparata all’inserimento di bambini con disabilità e visto che allora camminavo solo con un appoggio, quando provavo ad alzarmi in piedi per andare a giocare con gli altri bambini, l’insegnante, invece di aiutarmi, mi urlava perché rischiavo di cadere e quando parlavo, diceva che non si capiva niente ed io piangevo perché essendo troppo piccola non mi rendevo conto della mia diversità rispetto agli altri bambini. Nonostante avessi solo tre anni, me lo ricordo benissimo. I miei genitori, venuti a conoscenza del fatto, mi trasferirono in un’altra scuola materna. Qui mi trovai bene, ero in una classe con molti bambini, le insegnanti presero in considerazione la mia situazione e, nonostante i miei deficit, mi coinvolsero quando era possibile, nelle attività comuni, riuscii quindi a stringere amicizie con i coetanei. All’età di sei anni iniziai la scuola elementare, trovai insegnanti consapevoli delle mie difficoltà che mi aiutarono a inserirmi bene nella classe, facendomi partecipe delle varie attività scolastiche cosa che io facevo con piacere perché era quello che facevano gli altri bambini che oltretutto mi aiutavano quando ero in difficoltà. Per me non vollero nemmeno l’insegnante di sostegno, anche se riflettendoci ora, in certe situazioni, mi poteva essere di aiuto. Mi trattavano come gli altri bambini, lodata quando ottenevo buoni risultati e sgridata quando non m’impegnavo abbastanza o disturbavo le lezioni. A volte, le giudicavo troppo severe, ma ora sono contenta del loro comportamento nei miei confronti perché penso che altrimenti non avrei raggiunto certi traguardi in futuro. Terminata la Scuola Elementare, passai alla Scuola Media. Qui mi trovai bene con i compagni e gli insegnanti, ma in difficoltà con l’insegnante di sostegno, con la quale durante il primo anno, non istaurai un buon rapporto perché non accettavo il suo aiuto. Quando poi mi fecero capire dove poteva aiutarmi, il rapporto tra me e lei migliorò. In terza media, quando arrivò il momento di decidere quale scuola superiore frequentare, attraversai un periodo molto difficile. Gli insegnanti mi dissero che avevo buone capacità e tanta volontà ma mi consigliarono la Scuola Professionale: io non ero per niente soddisfatta perché desideravo frequentare l’Istituto Magistrale, ma fui assillata dalle critiche e quasi tutti mi scoraggiavano. Invece, io sognavo, per il futuro, addirittura di iscrivermi all’Università perché mi piaceva molto studiare. Avevo avuto come esempio un mio conoscente, paraplegico, che nonostante fosse finito in carrozzella dopo un incidente stradale, aveva ripreso a studiare e da Pinerolo (in provincia di Torino), dove abitava, con la sua automobile adattata, veniva a Urbino a frequentare l’Università. Io l’ho sempre ammirato e l’ho preso come modello da seguire. Al mio insegnante di educazione fisica, avevo confidato il desiderio di proseguire gli studi all’Istituto Magistrale e all’Università. Lui fiducioso della mia riuscita ne parlò con i colleghi, che mi giudicarono troppo ambiziosa così miei genitori, m’invitarono a seguire il consiglio dato dalla maggior parte degli insegnanti, ossia frequentare la Scuola Professionale. Ero molto dispiaciuta per questa non scelta, ma ho dovuto ubbidire. Quando mi presentai alla Scuola Professionale per l’iscrizione, un insegnante senza nemmeno darmi il tempo di spiegare le mie caratteristiche, mi giudicò e mi disse che la scuola non faceva per me. Dopo quest’umiliante episodio, non mi ritirai e iniziai a frequentare le lezioni. Ebbi una grande rivincita quando all’esame finale presi il voto più alto della classe proprio nella materia che insegnava quell’insegnante. Nel 1990, che chiamo l’anno della svolta, venni a conoscenza tramite il mio istruttore di nuoto, che a Urbino veniva aperto un Centro Socio-Educativo per diversamente abili. Accettai subito di entrarne a farne parte come allieva. Mi trovai immediatamente bene sia con gli educatori che con compagni perché erano persone senza pregiudizi, che valorizzavano la mia persona, soprattutto il responsabile si rese subito conto delle mie capacità, oltre che dei miei deficit. A lui espressi il desiderio di voler riprendere a studiare all’Istituto Magistrale come mia sorella, per poi proseguire all’Università. Fui compresa e incoraggiata e feci i primi due anni da privatista all’Istituto Magistrale. Avevo molta paura di non farcela e fallire ma tutto andò bene. Decisi così di proseguire gli studi andando a frequentare i restanti anni e furono anni veramente faticosi sia per la difficoltà a inserirmi nella classe (e non riuscii totalmente), sia perché mi mancavano gli amici del Centro Socio-Educativo “Francesca”. Anche all’Istituto Magistrale ho incontrato qualche insegnante con pregiudizi, ma la maggior parte di essi m’incoraggiò a non mollare. In questi anni, non nascondo, ci sono stati momenti di sconforto, avrei buttato tutto all’aria, ma con tenacia e desiderio di concludere, sono arrivata all’esame di maturità e cosi il tanto sospirato diploma fu conseguito. Subito mi prefissi l’obiettivo della laurea. Mi iscrissi all’Università presso il corso di laurea di Scienze dell’Educazione il primo giorno in cui si aprivano le iscrizioni, il 5 agosto per evitare che qualcuno me lo impedisse. Ero veramente decisa e il 5 novembre iniziai a frequentare le lezioni e fui subito contenta della mia scelta. Il periodo in cui ho frequentato l’università è stato veramente stimolante perché mi ha permesso, di acquisire delle nozioni, ma anche di stringere forti amicizie che tuttora sono importanti. Vorrei sottolineare che, all’università non ho trovato persone con pregiudizi e questo è stato molto positivo per affrontare le difficoltà. Contemporaneamente ho continuato a frequentare il Centro Socio-Educativo “Francesca” perché era ed è un punto di riferimento importante e sinceramente se ho ripreso a studiare lo devo proprio al responsabile e agli educatori che mi hanno sempre incoraggiato a continuare e a non arrendermi. Ricordo con tanta emozione il giorno della mia laurea perché è stato un traguardo raggiunto con tanta fatica. Dopo questa fase ho attraversato un anno molto difficile perché sono sorti problemi sia fisici che psicologici dovuti a un forte stress, con crisi epilettiche e crisi di ansia. Ora sto bene e svolgo un lavoro che mi piace: sono impiegata presso il Centro Socio-Educativo “Francesca” di Urbino.
Il diversamente abile e il normodotato
La persona diversamente abile è colei che possiede abilità diverse rispetto ai normodotati. Prima era denominata persona portatrice di handicap ed erano messi in evidenza soprattutto i suoi deficit e meno le sue capacità: questo ha fatto sì che le persone “normali” considerassero quelle diversamente abili incapaci di ottenere successi e destinate a fallire in ogni tentativo di emergere. Così non sono, perché, grazie ad appositi accorgimenti, anche se con ritardo e con percorsi più difficili, si riescono a raggiungere determinati obiettivi. Questo è importante perché, primo è una sfida con se stessi e secondo perché ci permette di ottenere la dignità che ciascuna persona ha diritto di avere. Io penso che noi diversamente abili abbiamo bisogno, prima di tutto, di sentirci accettati dagli altri perché ciò aiuta ad accettarci. Personalmente è stato un percorso molto difficile e dico con sincerità che ancora oggi non ci sono riuscita completamente. Comunque quando sono con persone che mi considerano in base alle mie capacità, mi sento più sicura di me e interagisco volentieri con gli altri, mentre quando vedo che non sono considerata oppure sono derisa per tutto ciò che dico e faccio, la mia reazione è chiudermi in me stessa e tendere ad autocriticarmi.
La persona diversamente abile come percepisce se stesso?
Noi diversamente abili, quando siamo soli con noi stessi, (perlomeno io), a volte ci dimentichiamo di essere disabili. E’ un momento bellissimo perché non ti senti quell’etichetta che ti condiziona la vita quotidiana. Comunque, questa condizione la si può provare anche quando sei in compagnia di persone con le quali hai un rapporto affettivo forte: ad esempio, a me capita quando sono in compagnia della mia famiglia e con gli amici più cari. In particolare con il mio ex-istruttore di nuoto, ora grande amico, perché lui mi elogia quando faccio qualcosa di buono e mi dice, tranquillamente, dove sbaglio e dove mi devo correggere. Che bello sarebbe se tutti i normodotati si comportassero come lui!! Invece ci sono persone che hanno paura di ferirci e non ci correggono se sbagliamo qualcosa, ma dicono: <<E’ disabile>>. Quell’etichetta giustifica lo sbaglio e il pregiudizio rimane. Il pregiudizio solitamente si manifesta in due modi:
1.      Le persone non ti considerano affatto, qualunque cosa dici o fai, non vieni preso in considerazione;
2.       Le persone ti deridono e ti fanno capire che quello che fai o dici è banale e ridicolo.
Io in questa situazione mi ci trovo spesso nella vita di tutti i giorni, quando mi reco a fare le commissioni per il lavoro, perché vedendo le mie difficoltà motorie, disturbi di linguaggio e il mio tremore dovuto alla distonia, le capacità intellettive, in un primo momento, non sono per niente considerata. Ora che a Urbino, città in cui lavoro, molti mi conoscono e sanno quali sono le mie capacità e difficoltà i pregiudizi si sono ridotti. L’atteggiamento compassionevole di chi si rivolge a me con una comunicazione elementare, con una gestualità infantile, con domande sciocche, come se non fossi in grado di comprendere ciò che mi è detto o chiesto, mi dà molto fastidio e solitamente rispondo in modo tale che le persone si rendano conto delle mie reali capacità intellettive. Ma non voglio generalizzare, la società di oggi è più preparata a porsi in maniera adeguata alla persona diversamente abile e soprattutto le nuove generazioni sono più aperte a conoscere e capire il diverso. Basti pensare che in passato il disabile era escluso dalla società, dalla scuola primaria, non erano previsti aiuti come l’insegnante di sostegno e non esisteva nessun tipo di servizio come ad esempio i servizi socio-educativi che hanno come scopo principale quello di migliorare la qualità della vita e dare sollievo e sostegno alle famiglie.
L’integrazione scolastica e sociale del diversamente abile
In ogni stadio della vita il diversamente abile e la sua famiglia devono combattere per far valere il diritto all’integrazione. Questa lotta inizia dai primi anni di scuola fino all’inserimento nel mondo del lavoro.
Il diversamente abile dopo la scuola dell’obbligo
Da qualche decennio si sono istituiti, dopo la scuola dell’obbligo, centri socio-educativi o diurni dove i ragazzi diversamente abili, svolgono varie attività ed esperienze adeguate alle proprie caratteristiche che sono di aiuto per accrescere le varie abilità e integrarsi nell’ambiente sociale in cui vive. L’intervento educativo è solitamente programmato e individualizzato affinché sia finalizzato al potenziamento delle capacità specifiche della persona diversamente abile, mentre nel caso di handicap grave lo scopo principale è quello di lavorare affinché le poche potenzialità che ha acquisito rimangano e, se anziano, contenere il deterioramento cognitivo. Questi servizi dispongono di determinate figure professionali, come pedagogisti, psicologi, educatori che programmano il tutto.
L’inserimento lavorativo del diversamente abile
Per i soggetti diversamente abili che hanno buone capacità, si può pensare all’inserimento lavorativo. E’ preferibile, per lo meno in un primo momento, offrire ambienti cosiddetti protetti come cooperative sociali di tipo B. Ci tengo a sottolineare che anche l’inserimento lavorativo deve avvenire con la supervisione di figure professionali quali psicologi, assistenti sociali, ecc., soprattutto nel primo periodo. Il mio primo lavoro fu presso una cooperativa sociale che aveva in gestione una piscina ed io ero alla cassa. Inizialmente ero entusiasta, ma subito incominciarono i problemi in quanto molti normodotati non si fidavano del lavoro che io svolgevo. Mi dicevano esplicitamente che non volevano pagare a me l’ingresso e dovevo chiamare qualcun’altro al mio posto. Sicuramente il sentire come parlavo e vedere come mi muovevo faceva scatenare il pregiudizio. Quando mi trovavo in queste situazioni perdevo quella poca autostima che avevo e ogni giorno era per me una sofferenza recarmi al lavoro perché non mi sentivo apprezzata. Ma sono contenta in ogni modo di aver fatto questa esperienza perché ho capito che per la mia disabilità e il mio carattere non è adatto un lavoro al pubblico, ma uno dietro le quinte. Ora lavoro, come ho detto prima, presso il Centro Socio-Educativo “Francesca” in qualità di impiegata e mi sento gratificata sotto tutti gli aspetti. Sono considerata per ciò che sono e questo per me è molto importante.
Il diversamente abile e la famiglia
La nascita di un bambino suscita nella famiglia felicità, ma se il bambino è diversamente abile ci si sente smarriti e si prova un senso di impotenza per la situazione che non si può cambiare. I genitori inizialmente tendono a non crederci e sperano che la diagnosi che è stata fatta sia sbagliata, dopodiché inizia il <<pellegrinaggio>> dai vari specialisti (neuropsichiatri infantili, terapisti, psicologi, ecc.), e quando si ha una diagnosi certa i genitori entrano inizialmente, in depressione. Dopodiché inizia la fase della riabilitazione dove i genitori si aspettano tanto, ma, a volte, i miglioramenti non si vedono e questo porta alla disperazione. Solitamente i genitori verso il figlio diversamente abile assumono un comportamento iperprotettivo e/o provano vergogna o rabbia. I miei genitori hanno la tendenza ad assumere un comportamento iperprotettivo: hanno sempre paura che mi succede qualcosa, ma questo a me provoca ansia perché le loro paure le trasmettono anche a me. Durante l’adolescenza, volevo svolgere la vita che svolgevano i miei coetanei, mentre per me non era tutto possibile e di conseguenza iniziarono le prime discussioni in famiglia. E’ proprio in questo periodo che ti rendi conto che sei diversa e ti senti cadere il mondo addosso. Inoltre, mi ricordo che proprio nel periodo dell’adolescenza iniziai a chiedere ai miei genitori, soprattutto a mia madre, il perché di questa mia disabilità e la maggior parte delle volte rimanevo senza risposta perchè cambiava discorso. Poi mi documentai da sola, attraverso i reperti medici (di nascosto da tutti naturalmente e quando non conoscevo i termini li cercavo in un piccolo dizionario che avevo), e all’età di circa 12 anni conoscevo bene il mio quadro clinico. Quando ho scoperto che la causa è stata la negligenza dei medici ho provato tanta rabbia. Oltre ai genitori iperprotettivi, ci sono genitori che provano anche un sentimento di vergogna rispetto al proprio figlio diversamente abile. Secondo me, la vergogna è maggiore se la disabilità del figlio si nota fisicamente. Inoltre, i genitori, quando vi è un figlio diversamente abile, hanno difficoltà a gestire il rapporto tra loro, il figlio normodotato e quello diversamente abile. Generalmente i genitori rivolgono molte attenzioni al figlio diversamente abile, di conseguenza quello normodotato si sente trascurato dai genitori ed è geloso. Ad esempio, io ho una sorella di tre anni più piccola di me e durante l’infanzia non riusciva a capire perché lei eseguiva alcune azioni quotidiane da sola (ad esempio, mangiare, vestirsi, lavarsi, ecc.) ed io invece ero aiutata. Era talmente gelosa che quando mi avvicinavo a lei, reagiva dandomi graffi, morsi, ecc. Ora che è diventata mamma vive la mia disabilità in modo diverso: invece di vergognarsi, è orgogliosa di me e afferma che è contenta di avermi come sorella. Per concludere affermo che la famiglia, per il diversamente abile, è il fulcro più importante ed è bene che sia di aiuto al soggetto per inserirsi nella società.
Il diversamente abile e i suoi coetanei
Essendo l’adolescenza uno stadio della vita in cui i cambiamenti sia fisici che psicologici non sono indifferenti ai soggetti normodotati, per il diversamente abile, con disabilità motoria, l’adolescenza rappresenta un periodo della vita molto difficile, il gruppo dei coetanei diventa, un punto di riferimento importante, ma non sempre si è accettati, questo porta a ritenersi inferiore, cala la propria autostima, non ci si sente capaci di stringere amicizie e ci si sente esclusi. L’adolescenza per me è stato un periodo molto difficile. Con i coetanei non riuscivo a stringere forti amicizie perché essi conducevano una vita diversa dalla mia, tipo uscivano senza genitori, guidavano il motorino, ecc., cose che avrei voluto fare anch’io, ma che non potevo a causa della mia disabilità. Di conseguenza, non mi permettevano di entrare a far parte del gruppo, ora, invece, che sono adulta hanno un comportamento opposto e sono passati da una scarsa considerazione ad un forte interesse nei miei confronti. Purtroppo, ci sono persone in cui questo mutamento non avviene e rimangono con i loro pregiudizi per tutta la vita. Preferisco la mia disabilità, ai loro pregiudizi. 
 
27/11/2009

Le vie dei Presepi

"Le vie dei Presepi"


Urbino

06/12/2009 - 06/01/2010

Il nostro presepe è stato esposto

presso

"Raffaello Degusteria"

V. Bramante N. 6-8-10 


(770 KB)
(805 KB)
 
15/10/2009

Il Sole 24 ORE

Articolo tratto da

Il Sole 24 ORE

Lunedì 12 Ottobre 2009

Il Centro Socio Educativo "Francesca" di Urbino

Un modello integrato di servizi per la disabilità

in allegato

Il Sole 24 ORE (983 KB)
 
04/11/2008

Affiliazione comitato Paralimpico

Si è finalmente costituita la nostra associazione sportiva,

 si chiama "So Sport"

 e sono state avviate le pratiche per l'affiliazione al Comitato Italiano Paralimpico.

(983 KB)
pallavolo (2574 KB)
 
24/10/2007

Centro studi

Il Centro Socio Educativo Francesca, presso la sede ad Urbino in via Pozzo Nuovo 6,

 ha istituito un Centro Studi aperto a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza e lo studio circa

 la disabilità psichica, l'autismo, la psicologia dell'età evolutiva e l'approccio sistemico-relazionale.

 Inoltre è possibile consultare tutto il materiale operativo e didattico, di cui il Centro dispone.

Tutta la bibliografia inerente a tali tematiche è visionabile su questo sito.

Per utilizzare tale servizio telefonare allo 0722/329701e chiedere della Dott.ssa Lani.

 
     
  Torna in home page